
I sistemi tradizionali, basati sulle resine a scambio ionico, che cedono sodio assumendo calcio, evitano il formarsi del calcare, ma oltre all’esigenza di un’assidua manutenzione e alle incessanti aggiunte di sale, presentano lo svantaggio che l’acqua destinata al consumo, dopo il trattamento, potrebbe essere batteriologicamente inquinata e quindi pericolosa. Questi sistemi, tra l’altro, non decalcificano le condotte idriche.
Risale a quasi cento anni fa la scoperta dell’azione fisica dei magneti permanenti capaci di eliminare gli effetti incrostanti del calcio nell’acqua. Il campo magnetico modifica la forma dei cristalli, da calcite in aragonite. Questi ultimi, privi di carica superficiale, non aderiscono più alle pareti delle tubazioni.
Tuttavia un magnete permanente ha una serie di svantaggi tra cui la necessità di una sufficiente velocità dell’acqua per essere efficace e la difficoltà a poter essere utilizzato per tubazioni con dimensioni molto elevate. Un magnete richiede, a monte della sua installazione, un sistema di filtrazione, al fine di rimuovere le particelle che potrebbero essere attratte dal magnete stesso e, inoltre, perde la sua efficacia con il passare del tempo.
Più di venti anni fa Scalewatcher ha brevettato e realizzato dei dispositivi elettronici introducendo l’applicazione della D.D.M.F. (Dynamic Distortion of Molecular Forces). Il dispositivo elettronico Scalewatcher emette un segnale, modulato in frequenza, che assicura una vasta gamma di oscillazioni utili, per la modifica dei cristalli dei minerali disciolti nell’acqua, come il calcio e il magnesio, evitandone la cristallizzazione-calcificazione sulle pareti delle condotte idriche e delle utenze a esse connesse.
Questo meccanismo, oltre ad impedire la progressiva formazione d’incrostazioni calcaree, promuove il progressivo dissolvimento dei depositi formatosi in precedenza, eliminandoli poi con il flusso di smaltimento dell’acqua.
Tali moderni dispositivi anticalcare elettronici, sono quindi essenzialmente costituiti da una centralina che collegati con opportuni avvolgimenti posti sulle condotte da trattare, trasferiscono nell’acqua il campo elettrico alternato. Sono così assicurati ottimi risultati anche nel caso di acque stagnanti o flussi lenti. L’applicazione su tubazioni di grandi dimensioni, fino a diametri di circa un metro (40”), non presentano problemi, poiché il campo magnetico generato è funzione dell’energia elettrica applicata.
I dispositivi elettronici anticalcare Scalwatcher non hanno bisogno di manutenzione e non richiedono alcuna modifica delle condotte poiché, come detto, si applicano esternamente ad esse. Il materiale delle condotte può essere, indifferentemente di qualsiasi metallo o plastica.
L'acqua rimane inalterata nella sua composizione chimica e i sali minerali salubri disciolti nell’acqua non sono eliminati.
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